19 Luglio 2019

Card. Ravasi: ”Per i Giovani sfida su due valori nelle Confraternite”

Paladini di bellezza, cultura, socialità, religiosità e con una presenza continua, quella dei giovani, che caratterizza le Confraternite di centri grandi e piccoli in ” Cammino” anche a Matera, Civitas Mariae, nell’anno di capitale europea della cultura. A ribadirlo con utili spunti al dibattito, alla riflessione e alla partecipazione il cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nel corso della giornata inaugurale del 26° Cammino Nazionale delle Confraternite, durante il quale ha evidenziato il prezioso apporto dei giovani in queste realtà aggregative e di testimonianza di una fede , che affondano le radici nella storia e nella fede delle nostre popolazioni.
“I giovani -ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi- dovranno conquistare , sopratutto, due grandi valori che sono all’interno delle Confraternite. Da un lato, come dice la parola stessa, l’idea della comunità, del gruppo , della fraternità che non è -in pratica- come spontaneamente e forse tante volte il giovane è trascinato . Non ha cioè un gruppo in cui ci siano valori comuni, ci siano ideali, strade da percorrere . Poi l’impegno. Tante volte le Confraternite sono legate ai beni culturali, alla bellezza , a grandi tradizioni, hanno palazzi, chiese, cappelle. E per questo che possono essere per i giovani l’occasione per la tutela e la fruizione dei beni culturali. In Italia esistono 100.000 edifici sacri, dei quali 60.000 sono delle Diocesi, della Chiesa, le altre sono dello Stato ma anche della Confraternita e loro sono i paladini della bellezza, della cultura e un po’ della comunità, della socialità in un mondo che o ha paura dell’altro o vive nella solitudine”.

E la considerazione non fa una piega e magari verranno altri spunti dopo la lettura di un corposo lavoro su ” Fonti della storia della congregazione benedettina di Monte Oliveto negli archivi di Stato italiani”, realizzato da Padre Donato Giordano. E a proposito di studiosi la presenza di Cosimo Damiano Fonseca, accademico dei Lincei e Presidente del Comitato Scientifico del convegno su “Beni culturali confraternali e pietà popolare” ha offerto lo spunto per uno sguardo sulla storia delle Confraternite.
“Le confraternite-ha detto Fonseca. come fenomeno storico sono posteriori al Concilio di Trento. Fanno riferimento al periodo medievale e in parte all’età moderna, sopratutto per quanto riguarda i culti Mariologico e al mondo bizantino. Le piu datate, considerato che la Basilicata è una regione ”non regione”, sono quella legate al culto dei morti e qui emerge la ricchezza religiosa delle Confraternite. Le maggiori a Matera, Tursi , Lagonegro, Marsico Nuovo, Potenza”. Una storia che ha passato quasi un millennio, rinvigorita dall’arrivo di linfa vitale come ha ricordato mons Mauro Parmeggiani,Vescovo di Tivoli e Assistente Spirituale della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia.

“I giovani -ha detto mons. Mauro Parmeggiani, da una generazione all’altra continuano ad assorbire da una generazione all’altra quella che è la pietà popolare e aderiscono anche alle Confraternite. Non sono il numero che erano in passato e poi l’Italia è lunga e le situazioni sono diverse dal Nord, al Centro al Sud. Sopratutto nel Mezzogiorno sono ancora tanti i giovani, perchè aldilà dei tempi che cambiano hanno bisogno di relazioni, di amicizie , di incontri e la Confraternita è anche questo. La possibilità di incontrarsi realmente per anche solo dei momenti di pietà popolare e poi anche il desiderio di una esperienza cristiana. Spesso questi oggi si incontrano per organizzare le Feste. E dietro queste c’è una preparazione spirituale. A Matera c’è una confraternita di Monreale e per un mese intero seguono tutto il mese della festa del Santissimo Crocifisso. E’ piena di giovani, con strutture oratoriali. E poi non dimentichiamo che i giovani amano la cultura, l’arte e le Confraternite sono anche queste. Poi c’è un altro aspetto che stiamo curando ed è la formazione spirituale. Ai giovani delle Confraternite lo facciamo fare, anche qui un momento di preghiera dedicato a loro. Nell’anno della Misericordia, per esempio, c’è stata un’udienza dal Papa e quindi i giovani si muovono nella Chiesa per un loro spazio. I giovani poi, hanno quella creatività che permette alle nostre Confraternite di ripetere ‘si è sempre fatto cosi’ Se fino a 20, 30 anni fa c’era la consuetudine che prevaleva. Oggi nella tradizione loro cercano di andare all’essenziale e si impegnano per quelle opere sulle quali le Confraternite si sono impegnate come tutela dei beni culturali, volontariato. Ricordo l’impegno ad Amatrice durante il terremoto per aiutare. E questo è un tema che fa ben sperare”. Dibattito intenso con gli interventi di del dott. Francesco Antonetti, Presidente nazionale della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, seguite dalle relazioni del prof. Francesco Sportelli (Università degli Studi della Basilicata) sul tema “Le Chiese lucane e il movimento confraternale dal Concilio di Trento al Concilio Ecumenico Vaticano II” e della prof.ssa Rosalia Coniglio (Consiglio Direttivo Confederazione Confraternite) sul tema “Aspetti giuridici relativi ai beni confraternali”. Prima giornata intensa e con un programma interessante che culminerà con il programma diffuso dal collega Domenico Infante, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Matera-Irsina

SABATO 15 GIUGNO
Il 15 mattina alle ore 9,00 si terrà la seconda sessione del Convegno scientifico con le relazioni del prof. Angelo Lucano Larotonda, ordinario emerito Università degli Studi della Basilicata, sul tema “Le confraternite lucane al tempo di internet” e della prof.ssa Elisa Acanfora (Università degli Studi della Basilicata) sul tema “Il patrimonio storico-artistico delle Confraternite della Basilicata”. Alle ore 11,00 si terrà la Tavola rotonda sul tema “La dimensione mediterranea del fenomeno confraternale”. Moderatore sarà il prof. Dom Donato Giordano osb (Facoltà Teologica Pugliese) con interventi del prof. Ferdinando Felice Mirizzi (Università degli Studi della Basilicata) e del prof. José Luis Alonso Ponga (Università di Valladolid). Presiede e introduce la prof.ssa Maria Luisa De Natale, già Pro–Rettore dell’Università Cattolica di Milano e concluderà il prof. Cosimo Damiano Fonseca.
Alle ore 17,00 del 15 giugno, sempre presso l’Auditorium della Casa di Spiritualità Sant’Anna, si terrà il Convegno sul tema del XXVI Cammino “Gesù in persona camminava con loro”. Dopo i saluti del dott. Francesco Antonetti, Presidente Nazionale della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia e del dott. Rino Bisignano, Delegato Basilicata Confraternite, seguiranno le relazioni di mons. Mauro Parmeggiani e del prof. Lindo Monaco sul tema “Le confraternite per la cultura dell’incontro”.
Alle ore 19,30 in Cattedrale si reciteranno i Vespri e l’Adorazione eucaristica. Alle ore 21,00 in Piazza Duomo si terrà il Concerto dei Cori delle Confraternite ed alle ore 22,30 si svolgerà la Sfilata dell’Arciconfraternita “Morte e Orazione di San Filippo Neri” di Lanciano che partirà dalla chiesa del Purgatorio e seguirà il tragitto di via San Francesco, piazza Sedile, via delle Beccherie, via del Corso, chiesa del Purgatorio.
DOMENICA 16 GIUGNO
Il 16 giugno, infine, alle ore 9,00 da via Don Luigi Sturzo partirà il Cammino Confraternale che percorrerà Via Nazionale, Annunziatella, Rosselli, Cererie,  Sicilia, Stadio. Nello stadio XXI Settembre “Franco Salerno” alle ore 11,00 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza mons. Antonio Giuseppe Caiazzo.
A latere del Convegno, dal 13 al 16 giugno presso la chiesa di san Francesco da Paola, è prevista la Mostra di abiti confraternali sul tema.
Gli eventi rientrano nel Cammino delle Generazioni.
Fonte: Giornalemio

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