19 Luglio 2019

A “devozione” risplende edicola gradoni Municipio

Se devoti, enti, imprese (ricordiamo il bel gesto di Michele Corazza per Vico Case Nuove) cominciassero ad adottare quel ricco patrimonio di religiosità e di arte popolare Matera avrebbe recuperato una parte importante dell’anima dei rioni Sassi. Fuori dalle stantie ripetizioni del riscatto dalla “vergogna nazionale”, che restano sull’uscio di una storia e di una civiltà contadina poco conosciuta dai giovani e meno che meno dai visitatori. Ormai obbligati, per motivi di tempo e organizzativi, a una visita ‘’contingentata’’ e sempre più simile a quella dei crocieristi. La inaugurazione della edicola restaurata di Gradoni Municipio n.35, che raffigura la Madonna della Bruna, San Michele Arcangelo e l’Angelo custode, ha interessato –comunque- e non poco cittadini e turisti. E così mentre l’Arcivescovo, mons Pino Caiazzo, benediceva quella testimonianza di religiosità popolare commissionata nel 1935 da Eustachio Carlucci, cittadini e turisti si sono informati di cosa stesse succedendo “perché ‘’ e ‘’per come’’. Una signora milanese ci ha parlato brevemente di sua figlia che sta dando gli esami all’Accademia delle Belle Arti e che,certamente, verrà a Matera per ammirare questo patrimonio artistico e religioso diffuso. Naturalmente abbiamo consigliato di visionare il libro “Matera Civitas Mariae. Il percorso delle edicole votive’’ curato da Rosalba Demetrio edizioni Graficom. Un lavoro pubblicato nel 2017 con l’apporto dell’Associazione Maria Santissima della Bruna, Arcidiocesi di Matera-Irsina e Fai delegazione di Matera e il sostegno della Fondazione Carical. Ora che l’edicola è stata inaugurata, come è stato evidenziato dal presidente dell’Associazione ‘’Maria SS della Bruna, Domenico Andrisani, non resta che ottemperare alla illuminazione ‘’autonoma’’ del manufatto, che fino ad avant’ieri…era garantito da una famiglia che è nei pressi. Muro intonacato, per rimuovere il nerofumo del passato, e attesa per i fogli bianchi della carta intestata del Comune che dovrebbe riportare anche il logo ‘’Matera Civitas Mariae’’. Il sindaco, Raffaello De Ruggieri, ha rassicurato Andrisani anche su questo adempimento. Mentre fuori, in piazza del Sedile, si ammirava la facciata del Conservatorio ‘E.R Duni’ con la statua di Sant’Eustachio priva della testa . Difficile il recupero di quella originale, compromessa dal degrado del tempo.Se ne dovrà realizzare, probabilmente, una nuova. Angeli e cori pronti a intonare il ‘’Te Deum’’ per il Santo guerriero . I devoti sperano che possa accadere il 20 settembre 2019 , ricorrenza del Santo Patrono, ma sarà un po’ difficile. Attendiamo il cantiere dell’auditorium e della facciata del Conservatorio, con la benedizione di Sant’Eustachio…

COMUNICATO STAMPA PRESENTAZIONE
Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna Mimì Andrisani, il Delegato Arcivescovile don Vincenzo Di Lecce e il Comitato Esecutivo, portano a conoscenza delle Autorità religiose, civili e militari, della stampa e dei mass-media, che, martedì 11 giugno p.v., alle ore 17.30, S.E. mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO, Arcivescovo della Diocesi Matera-Irsina, benedirà l’edicola votiva “Madonna della Bruna, San Michele Arcangelo e Angelo Custode”, sita in Matera, Gradoni Municipio (Piazza Sedile).
I lavori di restauro, commissionati dall’Associazione Maria SS. della Bruna, sono stati effettuati dalla ditta OCRA srl di Matera, con direzione dei lavori della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.
Trattasi, riferisce il Presidente, di un importante recupero di un’opera fortemente degradata dal tempo “le cui figure risultano essere poco definite e i colori opachi”, come riferisce la prof.ssa Rosalba Demetrio nel volume “Il percorso delle edicole votive e che, grazie al lavoro di restauro, è stata recuperata.
Il Presidente, infine, augura che altri imprenditori, fruendo delle provvidenze di legge, possano, nell’immediato futuro, provvedere al restauro delle tante edicole votive presenti in città, “che raccontano alcune pagine dell’inesauribile storia della nostra città”.
Fonte: Giornalemio

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