21 Aprile 2019

Ferrosud e i progetti mancati, il carro bimodale…sempre attuale

Chissà come sarebbe andata la storia dello stabilimento Ferrosud spa di Matera, al 50° anni di attività, se si fosse investito il progetto tutto locale di carro bimodale. Un progetto innovativo degli anni Ottanta, ideato e progetto in loco, che avrebbe risolto e non poco gli eccessi e i costi del trasporto su gomma e magari evitato tutto il contenzioso della costruzione del traforo tra Italia e Francese per la linea ferroviaria veloce europea. I ricordi personale, quello che scrivemmo a suo tempo per il settimanale Città Domani, nonchè le foto collocate nell’atrio dell’azienda lungo la via Appia nell’area industriale di Jesce, con un giovane ingegnere dello staff tecnico l’ing. Pasquale Di Giacomo e altri a servizio dell’aziend del gruppo Ansaldo Breda, confermano la validità di quella scelta e il ‘lungimirante” investimento nella logistica avanzata. Il bimodale era un carro capace di camminare sia sulle rotaie che sulle strade, per cui agevola sensibilmente i trasporti di merci. Ci furono le prime commesse per la Spagna (che si ispirò a quel progetto), una ventina di carri insieme a un centinaio di carri containers e poi quel progetto finì in soffitta, insieme ad altre soluzioni e al gruppo di progettazione che venne via via soppresso e trasferito in Toscana. Una regione che nel bene e nel male,insieme alle costanti inefficenze e inconcludenze della Basilicata, ha pesato nel futuro della Ferrosud del quale abbiamo puntualmente parlato

. E tra le occasioni mancate e accantonate non possiamo che ricordare i riallestimenti extralusso sui convogli dell’Orient Express, in loco e a Venezia, e di altre ferrovie d’epoca di paesi anglosassoni. Opera delle professionalità oltre che di Ferrosud anche di piccole aziende locali. Peccato. La storia del patrimonio di risorse dell’azienda di materiale rotabile materana e con tante maestranze pugliesi (Altamura e Santeramo in colle sopratutto e lì e va ripreso. Serve una azienda forte, competitiva, con un piano industriale concreto che metta da parte e per sempre le pendenze con la amministrazione controllata della curatela giudiziale che ancora persistono. E poi non dimentichiamo le potenzialità del trasporto merci, del tronco ferroviario collegato a Casal Sabini di Gioia ( Ba) che potrebbe costituire un valido riferimento con le zone economiche speciali tra Bari, Taranto e la Basilicata, a cominciare dal versante materano. Ma qui occorre una relazione tra le due regioni che finora non abbiamo visto, evitando quelle deleterie tentazioni da polo ferroviari unico regionale (Firema Tito segnalamento, officine grande riparazioni Melfi) che hanno portato su un binario morto… La Ferrosud a mezzo secolo di attività chiede di andare avanti. Le foto d’epoca e la sintesi della storia in bacheca e sul suo sito lo confermano.

STORIA, MISSION
La Ferrosud nasce nel 1963 come risultato di un intervento per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno e in particolare per lo sviluppo dell’occupazione in Basilicata e Puglia . Come sede viene individuata l’area di Matera, nella zona industriale di Jesce, al confine dei comuni di Santeramo in Colle e di Altamura (comuni appartenenti alla provincia di Bari).
L’ azienda inizia la sua attività produttiva nel 1968 , dal 1970 al 1986 appartiene al Gruppo EFIM e FIAT a partecipazione paritetica.
Dal 1986 al 1991 passa al 100% all’ EFIM attraverso il gruppo ferroviario Breda.
Dal 1992 a seguito dell’incorporamento da parte della Breda Costruzioni Ferroviarie cessa di essere una S.p.A. e diventa “Breda Costruzioni Ferroviarie – Stabilimento FERROSUD”.
Successivamente, a seguito della fusione tra Breda Costruzioni Ferroviarie e Ansaldo Trasporti, assume la denominazione di “AnsaldoBreda Stab.FERROSUD”.
Dal settembre 2002 diviene nuovamente una S.p.A. e soggetta al controllo di privati.
L’esperienza acquisita in oltre 40 anni ed il know how posseduto, unitamente alle dotazioni ed impianti, mettono la Ferrosud SpA in condizione di poter costruire qualsiasi tipo di carrozza in acciaio al carbonio, acciaio inox e lega leggera. Nella Sua lunga attività di costruzione di rotabili ferroviari, vanno rimorchiate 1A e 2A classe dei treni ad Alta Velocità ETR500, carrozze tipo Gran Confort per velocità massima di 200 Km/h e carri merci di varia tipologia tra cui la costruzione di 86 carri LHGVC per carri navetta TRANSMANCHE-LINK viaggianti nel tunnel della Manica. Aspetto rilevante ricopre la produzione di carrelli ferroviari per locomotive, carrozze e elettrotreni tra cui di particolare rilievo è la produzione di carrelli per le metropolitane di Boston, San Francisco, Copenaghen e ultima in termini di tempo la produzione dei carrelli per i tram SIRIO.
La Ferrosud S.p.A. è una impresa italiana di costruzioni meccaniche del settore ferrotranviario e di ristrutturazione rotabili.
Essa si sviluppa su un’area totale di 224.000 mq di cui 50.000 mq coperti sita in Matera e ricadente in due regioni (Puglia e Basilicata).
Lo stabilimento risulta raccordato alla rete ferroviaria nazionale.
Fonte: Giornalemio

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